giovedì 6 febbraio 2025

AFFRONTARE L’IPERCOLESTEROLEMIA: DALLO STILE DI VITA ALLE NUOVE TERAPIE

Id Provider: 160

Evento n°  434821 


Data inizio:  04/02/2025

Data fine:  31/12/2025      


Crediti assegnati:  1,5

Corso gratuito

https://ecm.airon.it/front/single/74


Le dislipidemie sono condizioni estremamente diffuse, che interessano un’elevata percentuale della popolazione adulta. I soggetti affetti da iperlipidemie, intese per lo più come incremento dei livelli circolanti di colesterolo LDL e/o di trigliceridi, hanno un’aumentata probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari su base aterosclerotica rispetto alla popolazione con livelli lipemici nella norma. Nello specifico, gli aumenti dei livelli di colesterolo e del tempo di esposizione all’ipercolesterolemia sono correlati causalmente alla frequenza di eventi cardiovascolari. Le Linee Guida internazionali della Società Europee di Cardiologia (ESC) sulla prevenzione cardiovascolare e quelle della Società Europea della Aterosclerosi (EAS) per la gestione delle dislipidemie raccomandano il raggiungimento di livelli di colesterolo LDL estremamente ambiziosi, soprattutto per le categorie di soggetti a rischio cardiovascolare più elevato. Per raggiungere gli obiettivi “sfidanti” di colesterolo-LDL fissati dalle linee guida, i pazienti a più alto rischio cardiovascolare devono necessariamente intraprendere terapie farmacologiche intense, spesso in combinazione, oltre che continuare a seguire una serie di raccomandazione sullo stile di vita. Statine, ezetimibe, acido bempedoico, anticorpi anti-PCSK9 e silenziatori di PCSK9 rappresentano strumenti estremamente efficaci nel ridurre la colesterolemia LDL ed il rischio di eventi cardiovascolari. In particolare, la co-somministrazione di statine ad alta efficacia ed ezetimibe si è rivelata un'opzione terapeutica tollerata capace di ridurre la colesterolemia LDL di oltre il 60%; tale riduzione della colesterolemia può essere ancor più rilevante con l’aggiunta di acido bempedoico e/o un inibitore di PCSK9, fino a consentire riduzioni della colesterolemia LDL che superano l’85%. All’armamentario terapeutico per la gestione dell’ipercolesterolemia si accompagnano strategie di controllo dell’ ipertrigliceridemia, che partecipano alla gestione più efficace del rischio cardiovascolare. Le suddette terapie spesso possono o devono essere usate in combinazione. Il ricorso a specifiche combinazioni farmacologiche, estemporanee o precostituite, è d’obbligo nei pazienti a più alto rischio cardiovascolare allo scopo di contenere non solo i livelli di colesterolo LDL, ma al contempo garantire il controllo di frazioni lipidiche aggiuntive (es. trigliceridi e colesterolo non-HDL) responsabili del cosiddetto rischio residuo cardiovascolare. Accanto ai livelli elevati di colesterolemia, sta crescendo l’attenzione alla durata dell’ipercolesterolemia. Un’esposizione iniziata in età relativamente giovane al colesterolo elevato determinerà un rischio “life-time” di eventi. Per ridurre l’esposizione all’ipercolesterolemia in termini di durata più che di entità (non elevata) possono essere utili interventi sullo stile di vita. L’identificazione di nuovi target di intervento e innovative strategie di controllo delle dislipidemie aggiungono ulteriore interesse ad un campo della ricerca clinica che presto porterà all’utilizzo nella pratica clinica quotidiana di nuovi farmaci sempre più efficaci e sicuri per l’abbattimento del rischio cardiovascolare.

Chi svolgerà questo corso può condividere opinioni, dubbi o altro nei commenti qui sotto. Grazie mille a tutti! 



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